giovedì 11 ottobre 2007

E' stato lanciato il sito CORIMTEC


Finalmente è stato pubblicato ieri on-line il sito CORIMTEC www.corimtec.com

E' stata la mia prima esperienza come web designer....se possibile, aspetto commenti.

La lingua è la chiave che apre la porta della conoscenza e dell'integrazione

Comunicare è il punto chiave di tutti i rapporti interpersonali (lavoro, studio, tempo libero, ecc). Tanti stranieri arrivano in Italia senza conoscere la lingua italiana, un vero handicap che impedisce loro, per esempio, di muoversi nella città, prendere contatto con la gente, trovare lavoro, rivolgersi a vari servizi.
Per fronteggiare questo problema, da anni a Rimini svolge attività l’associazione Arcobaleno, con la sua scuola di italiano organizzata attualmente presso la Casa della Pace.
Anche questo settembre sono iniziate le iscrizioni e per avere più informazioni abbiamo intervistato la responsabile dell’iniziativa, dott.ssa Simona Smanio.
Da quanto tempo la scuola di italiano per gli stranieri di Rimini ha aperto le sue porte?
Dall' ottobre del 1992 l’associazione Arcobaleno, nelle iniziative rivolte agli immigrati di Rimini, all’epoca appartenenti all’immigrazione senegalese, si è resa conto che c’è un vero bisogno di alfabetizzazione. Tanti problemi con cui si confrontavano gli immigrati nascevano dal fatto che la lingua italiana rimaneva per loro “il grande sconosciuto”. In queste condizioni è nata la scuola di lingua italiana, rivolta agli immigrati, in condizioni di gratuità totale.
Chi sono gli insegnanti della scuola di italiano?
Ci sono circa 30 insegnanti. C’è un corpo base, ex insegnanti del mondo della scuola. Con tempo si è creato un gruppo di insegnanti giovani, neolaureati o laureandi che mettono a disposizione il loro tempo e il loro sapere della lingua italiana in modo volontario.
Quali requisiti per gli alunni della scuola di italiano?
Non ci sono requisiti per gli alunni, abbiamo solo un minimo di età (16 anni) perché riteniamo che l’alfabetizzazione degli adulti sia una questione diversa dall’alfabetizzazione dei ragazzi in età scolare.
Come si concilia lo studio dell’italiano con gli impegni lavorativi degli alunni?
A volte gli alunni, visto il loro lavoro, arrivano molto stanchi alle lezioni, ma per alcuni venire a scuola è un momento di sollievo, di socializzazione, una possibilità per raccontarsi. Qualcuno viene da tanti anni a fare i corsi perché si trova molto bene qui e per esercitarsi nella lingua italiana. Comunque noi proviamo a non caricarli troppo con i compiti a casa e quindi tutta l’attività didattica si svolge in classe, dalla conversazione agli esercizi di grammatica.
Per venire incontro agli alunni organizziamo i corsi sia la mattina che di pomeriggio e di sera, tutti i giorni della settimana, tranne sabato e domenica. Ognuno ha la possibilità di scegliere il suo orario. Si tratta di un’ora e mezzo due volte alla settimana. Gli spostamenti da una classe che fa una certa fascia oraria ad un’altra sono sempre possibili, a seconda degli incarichi lavorativi di ogni allievo.
Da quali paesi provengono gli alunni?
Gli allievi provengono da quasi tutto il mondo. Infatti la scuola di italiano è un po’ uno specchio dell’immigrazione a Rimini: dai primi anni quando c’era soprattutto l’immigrazione senegalese al periodo dell’immigrazione dall’Est Europa, dall'imigrazione magrebina (solitaria) all'arrivo delle mogli e dei figli. E’ una scuola particolare anche sotto l’aspetto dei legami interpersonali che si creano tra i docenti e le classi. C’è una cosa che mi stupisce molto: il modo in cui circola e si propaga l’informazione tra gli immigrati. Tante volte, prima che si realizzi il materiale informativo sulla scuola di italiano, riceviamo domande sull’apertura della scuola, ciò dimostra quanto la nostra scuola piaccia agli stranieri.
Quale è l’obbiettivo della vostra associazione con l’iniziativa della scuola di italiano?
Riteniamo che prima di tutto per uno straniero che arriva in Italia sia importante ricevere gli strumenti per capire e farsi capire, come un primo passo verso l’integrazione.
Questo anno sono già iniziate le iscrizioni. Si tratta di un numero aperto di iscritti? Fino a quando ci si può iscrivere?
Noi teniamo le iscrizioni aperte tutto l’anno. La scuola inizierà a ottobre e finirà a maggio. Chiudiamo le iscrizioni intorno al mese di marzo, aprile. Si deve tener conto della mobilità degli immigrati, sia per problemi di lavoro che familiari, e quindi ci rendiamo conto che è assolutamente necessario poter iscriversi alla scuola in qualsiasi momento, tenuto conto che comunque i corsi finiscono nel mese di maggio. Dobbiamo quindi dare possibilità a tutti quelli che vogliono frequentare i corsi di italiano di iscriversi alla scuola.
Quali risorse la scuola di italiano mette a disposizione degli alunni?
A parte le risorse umane e le aule, si usano vari materiali didattici. I professori hanno a disposizione libri di testo, dizionari. In più, grazie a convenzioni che abbiamo con varie librerie, i nostri corsisti beneficiano di sconti per acquistare i libri che servono loro per imparare l’italiano. Gli allievi possono venire prima delle lezioni e consultare i libri, i dizionari per esercitarsi con la lingua italiana, hanno possibilità di fotocopiare il materiale che interessa loro e in più possono beneficiare gratuitamente del collegamento internet della scuola. Si deve però sottolineare che le risorse economiche della scuola sono piuttosto scarse e pochi gli aiuti economici. Però anche in queste condizioni, grazie all’entusiasmo degli insegnanti e degli alunni, i risultati sono più che soddisfacenti. Lo dimostra il numero di iscritti dell’anno scorso (572) e le richieste che sono arrivate fino a questo momento.
Quali progetti per il futuro della scuola di italiano?
Il nostro desiderio è di dare sempre più valore ad una esperienza del genere e di fare in modo che le istituzioni riconoscano e appoggino di più la nostra attività.

Per chi volesse seguire i corsi gratuiti di italiano: Casa della Pace, Via Luigi Tonini, 5 Rimini, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00.

Raluca Albu